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La fotografia di scena è un genere molto interessante, ma allo stesso tempo impegnativo per ovvie ragioni.

La prima, è che durante gli spettacoli non si può usare il flash, perché disturberebbe sia gli attori che il pubblico. Da qui si intuisce che servono degli obiettivi fotografici a grande apertura focale, in grado di catturare la fievole luce in scena.

Inoltre così come avviene nella fotografia di cerimonia, lo spettacolo è fatto di attimi irripetibili. Questo significa che se per caso, ci distraiamo, potremmo perdere l’opportunità di immortalare una scena importante.

Quindi non ci si può improvvisare fotografi di scena; ma ci si diventa, studiando e affrontando con l’esperienza e la professionalità, le nuove sfide lavorative.

 

Consigli sull’attrezzatura

Per quanto riguarda l’attrezzatura da usare, come accennato prima, servono obiettivi molto “luminosi”, ovvero quelli che hanno una grande capacità di catturare la luce. Questo perché permettono di scattare con un tempo di posa adeguato onde ad evitare il mosso.

Partiamo dagli obiettivi fissi. Possiamo usare un 35mm f/1.4 o f/1.8 per catturare una scena ampia, ed il 50mm f/1.4 o f/1.8per restringere il campo di scena.

Va benissimo, naturalmente uno zoom 24-70 f/2.8 oppure un 17-55 f/2.8, se usiamo una camera con sensore aps-c. Con questi obiettivi evitiamo di cambiare continuamente ottica durante lo spettacolo, anche se di solito si usano due corpi macchina. Io uso Nikon, quindi mi riferisco ai prodotti di questa marca, ma il discorso vale per ogni sistema fotografico, Canon, Pentax, Fujifilm, Olympus ecc., perché ogni marca ha a corredo questi obiettivi.

Un altro obiettivo che non può mancare è il 70-200 f/2.8 o equivalente. Questa ottica permette di avvicinarsi al soggetto, anche quando siamo costretti, per ragioni tecniche a mantenere una certa distanza dal palco.

In fine la fotocamera. Nella fotografia di scena di usano alti valori ISO, dagli 800 ai 3200, e a volte anche oltre. Quindi copri macchina con sensore full frame, ovvero con formato 35mm, sono avvantaggiati grazie al loro sensore di maggiori dimensioni. Perché producono immagini con meno “rumore elettronico”.

Concludo dicendo che aldilà dalla preparazione tecnica, che bisogna dare per scontato, serve possedere una certa “passione” per il mondo dello spettacolo e per tutto quello che gira attorno ad esso.